STORIA DEL LUNATICO FESTIVAL
Il Lunatico Festival nasce nel 2014 come progetto culturale promosso dalla Cooperativa Sociale La Collina, con la direzione artistica curata da Bonawentura / Teatro Miela, con l’obiettivo di coniugare cultura, inclusione sociale e rigenerazione urbana. Fin dalla prima edizione, tenutasi presso il Parco Culturale di San Giovanni a Trieste – luogo simbolico della rivoluzione psichiatrica di Franco Basaglia – il festival si è caratterizzato per la sua attenzione ai diritti, alla memoria e alla partecipazione attiva.
Negli anni successivi il festival si è esteso anche al Parco Basaglia di Gorizia, arricchendosi della sezione “Frontiere dei Lunatici”, che ha consolidato la vocazione transfrontaliera dell’iniziativa. Questo legame con i luoghi della memoria basagliana ha costituito un tratto identitario del Lunatico, che ha fatto della cultura un volano per la trasformazione sociale
Il festival ha mantenuto nel tempo una forte impronta multidisciplinare e accessibile, proponendo spettacoli di teatro di prosa, concerti, laboratori interattivi, incontri con autori, giornalisti e artisti. L’obiettivo non è mai stato solo quello di “fare spettacolo”, ma di attivare comunità, stimolare il pensiero critico e promuovere la coesione sociale.
Dal 2024, la direzione artistica del festival è passata al Teatro degli Sterpi / Hangar Teatri, già partner del progetto. Questo cambiamento ha rafforzato ulteriormente l’orientamento del festival verso le periferie e l’innovazione culturale. Il Teatro degli Sterpi, grazie alla sua esperienza nei quartieri marginali, ha contribuito a costruire un’identità del festival sempre più radicata nel territorio, promuovendo coesione sociale, accesso alla cultura, riattivazione delle reti e rigenerazione dei luoghi.
Nel 2025, alla sua undicesima edizione, il Lunatico sposta il suo cuore operativo dal Parco Culturale di San Giovanni alle Officine Sociali di Borgo San Sergio — nate dal recupero dell’ex Casa del Popolo — un nuovo snodo di iniziative culturali e sociali che diventa simbolo concreto di rigenerazione urbana partecipata.
Nate nell’ex Casa del Popolo e gestite dalla Cooperativa Sociale La Collina, le Officine sono diventate un laboratorio permanente di rigenerazione urbana e di sviluppo di nuove forme di impresa sociale, contribuendo a costruire legami, competenze e nuove visioni condivise per la comunità.
In parallelo, la storica sezione “Frontiere dei Lunatici” prosegue nel Parco Basaglia di Gorizia, luogo chiave della candidatura di Gorizia e Nova Gorica a Capitali Europee della Cultura 2025, di cui il Lunatico è uno degli eventi estivi di punta.
In tutto il suo percorso, il Lunatico Festival ha mantenuto una coerenza nella promozione di una cultura accessibile e trasversale, nel protagonismo delle persone fragili e nella collaborazione con artisti e realtà che pongono al centro tematiche civili e sociali. La gratuità degli eventi ha reso il festival ampiamente fruibile, mentre la creazione e l’animazione di spazi culturali rigenerati ha contribuito a rafforzare il legame tra arte e territorio. Oggi, Lunatico Festival è riconosciuto come un modello virtuoso di welfare culturale e di attivazione comunitaria attraverso le arti.
L’edizione 2025 del Lunatico Festival è promossa da La Collina Cooperativa Sociale, con la direzione artistica a cura di Teatro degli Sterpi e la logistica affidata a Hangar Teatri, in collaborazione con Legacoop FVG, Officine Sociali Borgo San Sergio, Fondazione Pietro Pittini, COSM, Sparpagliati APS e il Comune di Gorizia.
